Japan Cup di ciclismo


La Japan Cup è una corsa in linea di categoria 1.1, che si svolge solitamente verso la fine della stagione agonistica, la gara è inserita nel’UCI Asian Tour ed insieme al Doha International GP (1.1 - Quatar), è l’unica corsa in linea presente in questo calendario continentale.
Solamente un corridore giapponese è riuscito ad aggiudicarsi la gara, nel 1997 si tratta di Yoshiyuki Abe, per il resto la corsa è stata quasi sempre ad appannaggio degli atleti italiani che l’hanno vinta per ben dieci volte, due successi per il belgio ed uno a testa pe svizzera e germania, due i ciclisti pluridecorati in questa gara Claudio Chiappucci e Sergio Barbero, entrambi con tre successi a testa.


Corsa all’oro


Il termine corsa all’oro indica un periodo di febbrile migrazione di lavoratori in aree nelle quali si verificò la scoperta di notevoli quantità di oro sfruttabili commercialmente, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in altre nazioni.

Le corse all’oro divennero una caratteristica della cultura statunitense del XIX secolo. I fattori che portarono migliaia di persone alla volta ad abbandonare il monotono lavoro quotidiano della Rivoluzione industriale e viaggiare verso le miniere d’oro comprendono:

  • dei relativi miglioramenti nella rete dei trasporti;
  • miglioramenti nei mezzi di comunicazione che aiutarono il diffondersi delle notizie;
  • forme di malcontento sociale e
  • un sistema monetario internazionale basato sull’oro.

Incidentalmente, pochi cercatori fecero fortuna, diversi fornitori e commercianti invece si arricchirono, e numerosi sfortunati sopportarono momenti duri e privazioni, in esotici luoghi alla frontiera della civilizzazione, per una piccola ricompensa.

Dal punto di vista demografico, diverse corse all’oro scossero i piani di insediamento dei coloni negli USA, producendo un’apertura di aree in precedenza scarsamente insediate e una diaspora Cantonese attraverso l’Oceano Pacifico. La cultura della corsa all’oro, spesso riflessa nelle canzoni popolari, tendeva a promuovere delle immagini di robusta mascolinità.

Tra le aree dove si svolsero le corse all’oro troviamo:

  • California (1849), la Corsa all’oro californiana;
  • Colorado alla fine degli anni 1850, la Corsa all’oro del Colorado;
  • Australia (1851), la Corsa all’oro vittoriana;
  • Nevada settentrionale, dagli anni 1850;
  • Otago, Nuova Zelanda, all’incirca dopo il 1861;
  • Black Hills e altre aree del Montana, dopo il 1863;
  • Transvaal, Sudafrica (1886), il risultante influsso di minatori divenne uno dei fattori che innescarono la Guerra Boera
  • Klondike, nello Yukon (Canada 1896), la Corsa all’oro del Klondike.
  • Alaska (1898)
  • I Monti Appalachi meridionali, negli USA, a nord di Atlanta e ad ovest di Charlotte.

Pentathlon


Il pentathlon (dal greco pènte, cinque, e àthlon, lotta) era una gara sportiva articolata su cinque prove e praticata sin dall’antichità in Grecia. Le discipline presenti erano:

  • corsa;
  • salto;
  • lancio del giavellotto;
  • lancio del disco;
  • lotta.

Entrò nel programma delle Olimpiadi nel 708 AC e lo spartano Lampis ne fu il primo campione, in seguito ci fu l’Atleta di Taranto.

La prima gara moderna si disputò nel 1912 alle Olimpiadi di Stoccolma e nel 1932 a Los Angeles fu adottata la sequenza dello schema attuale del pentathlon moderno:

  • equitazione;
  • scherma (spada);
  • tiro a segno (pistola);
  • nuoto (200m stile libero);
  • corsa (3.000m corsa campestre).

Nell’atletica leggera il pentathlon, sostituito per le gare maschile dal decathlon, fu in vigore fino al 1981 per le gare femminili, quando fu sostituito dall’eptathlon.


Corsa a tappe


Una corsa a tappe è una competizione sportiva, quasi sempre ciclistica, ma anche di tipo motoristico come i rally.
Fra le corse ciclistiche a tappe più importanti e più antiche si ricordano il Tour de France, il Giro d’Italia e la Vuelta di Spagna. Esse si svolgono nell’arco di tre settimane con due giorni di riposo posti generalmente dop le tappe più faticose. Le varie tappe sono disegnate per riprodurre tutte le specialità del ciclismo su strada e prevedono tappe di pianura adatte ai passisti, tappe di montagna per gli scalatori e tappe a cronometro per gli specialisti delle gare contro il tempo.


Legnano (ciclismo)


La Legnano è stata una delle maggiori case produttrici di bici in Italia, nota anche per aver avuto per lungo tempo una delle migliori squadre ciclistiche.

Presente come squadra fin dalle prime edizioni del Giro d’Italia all’inizio del Novecento, si affermò nel decennio precedente alla Seconda Guerra Mondiale grazie alle imprese di Gino Bartali. Sul finire degli anni ‘30 venne ingaggiato come dilettante anche Fausto Coppi il quale, passato professionista, vinse a sorpresa il Giro d’Italia 1940.

Oltre alle bici da corsa, la Legnano produsse anche bici da passeggio, mantenendo per lungo tempo inalterati i colori e le grafiche del telaio, di un particolare verde a cui ancor oggi si associa il marchio italiano. Come marchio dell’azienda fu presa un’effige di Alberto da Giussano, che nei modelli fino agli anni ‘60 veniva realizzata in ottone e affissa sul tubo dello sterzo, sostituita successivamente da stemmi o adesivi.

Il marchio Legnano è stato rilevato dalla Bianchi, che oggi continua a produrre una linea di biciclette da corsa “Legnano” nel segmento di medio valore.


Deragliatore


Il deragliatore è un meccanismo che permette alle biciclette di usare rapporti di trasmissione.

Possono agire sia sui pignoni posteriori sia sulle corone anteriori, si dividono perciò in:

  • deragliatore posteriore, chiamato semplicemente cambio posteriore, solitamente del tipo a parallelogramma con un tensionatore dotato di due pulegge
  • deragliatore anteriore, a cui generalmente ci si riferisce con il termine di deragliatore.

Il deragliatore anteriore è fissato sul tubo del piantone mediante una fascetta (in questo caso ci si riferisce con il termine di deragliatore a fascetta) oppure fissato su un apposito supporto tramite una vite (deragliatore a saldare). Un altro sistema di fessaggio del deragliatore è quello al movimento centrale mediante un apposito supporto.

L’azionamento del meccanismo avviene, come nella quasi totalità dei cambi per bicicletta, mediante un filo di acciaio. Nei deragliatori per le bici da corsa il filo tira dal basso, mentre per le mountain-bike vi è la possibilità di scelta fra il tiraggio dall’alto o dal basso.


Record


Il termine record può riferirsi a:

  • un record è un valore o un conseguimento non sorpassato e degno di nota, come un record del mondo nello sport, una temperatura limite, un massimo/minimo storico di una quotazione azionaria, o uno qualsiasi dei numerosi atti documentati nel Guinness dei primati.
  • un record è un oggetto di un database.
  • il Campagnolo Record è un gruppo per bici da corsa.
  • nel pugilato, col termine record si indica il curriculum di un atleta: incontri, vittorie, sconfitte.

Trofeo Melinda


Il Trofeo Melinda - Val di Non, organizzato dal Gruppo Sportivo Melinda, è una corsa in linea che si svolge dal 1992 sulle strade della Val di Non da cui il trofeo prende anche il nome, la corsa è una sorta di continuazione del circuito degli assi svoltosi sulle stesse strade dal 1980 al 1991
La corsa è inserita nell’UCI European Tour ed ha valore 1.1 nella graduatoria delle corse

Albo d’Oro

Circuito degli Assi - Nanno(TN)
  • 1980 Gianbattista Baronchelli
  • 1981 Francesco Moser
  • 1982 non disputato
  • 1983 Francesco Moser
  • 1984 Francesco Moser
  • 1985 Francesco Moser
  • 1996 non disputato
  • 1987 Franceso Moser
  • 1988 Gianbattista Baronchelli
  • 1989 Maurizio Fondriest
  • 1990 Laurent Fignon
  • 1991 Maurizio Fondriest

Zinal


Zinal è un villaggio turistico situato al fondo della Val d’Anniviers, nel Vallese in Svizzera.

Si trova ad una altezza di 1.670 m ai piedi del Weisshorn. È una località del comune di Ayer, popolata, nel 2007, di 697 abitanti.

Corsa

Ogni anno, la seconda domenica di agosto, il villaggio accoglie l’arrivo della corsa a piedi Sierre-Zinal che è organizzata dal 1974 lungo un percorso di 31 chilometri. Questa corsa è detta La corsa dei Cinque 4000 perché lungo il percorso della corsa sono visibili le seguenti vette: Weisshorn, il Zinalrothorn, l’Obergabelhorn, il Cervino e la Dent Blanche.


Legnano (ciclismo)


La Legnano è stata una delle maggiori case produttrici di bici in Italia, nota anche per aver avuto per lungo tempo una delle migliori squadre ciclistiche.

Presente come squadra fin dalle prime edizioni del Giro d’Italia all’inizio del Novecento, si affermò nel decennio precedente alla Seconda Guerra Mondiale grazie alle imprese di Gino Bartali. Sul finire degli anni ‘30 venne ingaggiato come dilettante anche Fausto Coppi il quale, passato professionista, vinse a sorpresa il Giro d’Italia 1940.

Oltre alle bici da corsa, la Legnano produsse anche bici da passeggio, mantenendo per lungo tempo inalterati i colori e le grafiche del telaio, di un particolare verde a cui ancor oggi si associa il marchio italiano. Come marchio dell’azienda fu presa un’effige di Alberto da Giussano, che nei modelli fino agli anni ‘60 veniva realizzata in ottone e affissa sul tubo dello sterzo, sostituita successivamente da stemmi o adesivi.

Il marchio Legnano è stato rilevato dalla Bianchi, che oggi continua a produrre una linea di biciclette da corsa “Legnano” nel segmento di medio valore.